«Grande la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è ottima» diceva quel mattacchione di Mao pero’ s’è scordato di aggiungere che se la confusione comporta una emergenza rifiuti mai vista da mezzo secolo, trenta arresti e una maxi indagine sull’Udeur in Campania, allora un povero cristo di giornalista che ha un blog puo’ pure scordarsi di aggiornarlo. Insomma, è così come leggete, tutto questo sta succedendo davvero e stasera ci si è messa pure un’altra inchiesta, stavolta sulla Soprintendenza di Napoli, nel mirino ci sono gli appalti con mazzetta per l’Albergo dei Poveri (nomen omen), per ristrutturare il quale il Comune di Napoli è ora con le pezze al culo.
In questo periodo di fortissima esposizione mediatica per Napoli e la Campania mi è venuta in mente la battuta che un noto collega napoletano fece ad un altrettanto noto personaggio della politica italiana: «Lei è un grandissimo scienziato». L’altro arrossì e ringraziò: non sapeva che il termine scienziato viene da noi altri utilizzato per definire il solito pseudo sapientone spocchioso, inutile anzi dannoso per la città, in qualsiasi campo operi.
In questo periodo a Napoli di scienziati ce ne sono tantissimi.
Scienziati sono alcuni reporter stranieri e non che con metodi degni del peggior giornaletto da scandalo descrivono una città manco fosse popolata da scimmie e costruita col letame.
Scienziati sono quelli che mettendosi in petto la faccia di Beppe Grillo hanno fatto incursione al Comune di Napoli e non vedendo che se ne cavava un ragno dal buco si sono inventati aggressioni e censure (io c’ero, non è accaduto niente di violento).
Grandissimi scienziati quelli di Matrix. Ma dico io, Enrico Mentana, inviti Feltri e va bene, fai fare il reportage a Gianluigi Paragone e va bene. Un politico napoletano, campano, meridionale, al di fuori di Antonio Di Pietro, non c’è? Di Antonio Di Pietro ricorderemo tre cose: le ordinanze da pm a Milano, il collegio blindato da senatore in casa Ds, i suoi eletti in Campania.
da senatore in casa Ds, i suoi eletti in Campania.E che dire degli scienziati che ora applicano il metodo Mastella ovunque? Tutti siamo Mastella, tutti con la famiglia da sistemare, l’appalto da truccare, l’effetto Nimby con la monnezza sversare ovunque ma non vicino casa. Io ho solo paura che l’ordinanza – con relative intercettazioni – di Santa Maria Capua Vetere dimostri un degrado della politica e delle persone ma assolutamente nulla di penalmente rilevante. Non mi piace sentir tintinnare le pistole, figuriamoci le manette…sarà una malattia preoccupante?
Grazie del link!
Quanto ho amato e quanto forse ancora amo Napoli Dio solo lo sa. Eppure in questo clima di caos imperante, di “monnezza” ovunque, di scandali politici vergognosi, provo odio profondo ogni volta che torno. Ed è triste pensare, caro Ciro, che gli altri possano percepire la nostra come una città “popolata da scimmie e costruita col letame”… Non è forse quello che appare oggi ai miei, ai tuoi occhi??? Ai miei si. Dopo che per l’ennesima volta ho visto morire un amico nelle corsie di un ospedale sporco, degradato, pieno di mmonnezza e di letame!!! E la rabbia sale, nei confronti di tutti quelli che ci hanno marciato e continuano a marciarci, nei confronti di chi non vuol vedere o capire… Perdona lo sfogo, ma sono indignata.
Caro Ciro, complimenti per quel reportage di qualche settimana fa, hai anticipato molti degli eventi che poi si sono realmente verificati, segno di una ottima lettura del territorio… Una curiosità: ma posso abbonarmi al tuo giornale?