Diciamo la verità: fino a qualche tempo fa definire “cronista” un giornalista era quasi una diminutio. Ora è una stella al merito. Enzo Biagi è stato definito l’ultimo cronista; per complimentarsi con un giornalista si dice che è un grande cronista.
Lo è sicuramente Lirio Abbate e non solo per quello che gli è accaduto nell’ultimo anno: il bel libro su Provenzano, le minacce, l’attentato per fortuna sventato, le intercettazioni di mafiosi che parlavano di come fargli la pelle. Stasera ho avuto l’opportunità di incontrare Lirio, parlargli e porgli qualche domanda – occasione il festival del libro e della scrittura di San Giuesppe Vesuviano diretto da Marzio di Mezza – e sinceramente il racconto del mancato attentato mi ha particolarmente impressionato. Gli ho chiesto se il suo lavoro fosse oggi influenzato dalle minacce, se la strada del cronista antimafia o anticamorra fosse un punto di non-ritorno verso la normalità. Le risposte parlavano di andare avanti con serenità e raccontando quello che c’è, carte e fonti “alla mano”, senza sterili punzecchiature. Davvero una bella esperienza sentirlo parlare, spero ci siano altre possibilità. Grazie dunque a Marzio ma anche agli altri colleghi presenti all’incontro e cioè Marcello Curzio, Peppe Porzio, Simone Di Meo, Boris Mantova, Carmine Spadafora e Renato Rocco. Peccato non aver seguito (ma volevo evitare un viaggio di ritorno in Circum) l’incontro sul noir con Pietro Treccagnoli e Angelo Cirasa.
Ps: per chi ha Sky consiglio su Rai Sat Premium “Impronte di mafia” con Lirio Abbate e Peter Gomez.
e com’è possibile, non hai un video?
ce l’ho ma non l’ho messo sul pc, mi serve giusto un poco di tempo
E’ stata una bella serata. Ciro, tu e gli altri colleghi siete entrati in sintonia con Lirio da subito. Portate la stessa malattia dentro, quella che vi fa buttare il sangue per un dettaglio in più da fornire ai lettori…e che vi fa rischiare la vita per amore della verità. Grazie. Anche per l’affetto dimostrato nei confronti di questa giovanissima iniziativa. Presto ti farò avere il video.