Giovedì acquistando "Corriere Magazine" ho potuto apprezzare il cambio di grafica (e di carta, almeno per la copertina, è patinata). La cosa che mi ha fatto pensare di più è tuttavia la decisione di porre l’accento sul nome dei giornalisti che vi scrivono anziché sulle notizie che ci sono. La prendo alla larga: Rizzoli Rcs Libri è reduce da un successone come "La Casta", nato da una cosa che Gian Antonio Stella già faceva da tempo sul Corsera, ovvero la caccia agli sprechi della politica in tutt’Italia. Poi è arrivato un altro topseller, "L’Italiano" di Beppe Severgnini sempre Rizzoli e ora – ma con Mondadori – "Outlet Italia" di Aldo Cazzullo, altro giornalista di punta del Corrierone. C’è anche (sempre con Rcs) Bilal di Fabrizio Gatti, anche se quest’ultimo è giornalista di punta dell’Espresso. Tutti libri bellissimi, ve li raccomando.
È il periodo dei giornalisti, si sarà detto qualcuno. E così il Magazine Corsera ha deciso di puntare tutto sui suoi. Ok, però secondo me esagera: in copertina c’è un sommarietto con un "hanno scritto". E ci sono Stella, Aldo Grasso, Francesco Verderami, Lina Sotis, Pierluigi Battista e via discorrendo tutti i mostri sacri.
E gli argomenti? Niente da fare. Il Magazine ti dice in copertina che quelli lì hanno scritto. Sono una garanzia, senza bisogno d’argomenti. Non so se è una cosa buona, rendere protagonista assoluto il giornalista. Indro Montanelli diceva «sono solo un giornalista»; Enzo Biagi diceva d’essere «solo un cronista». Certo anche loro sono diventate col tempo delle firme d’eccezione. Ma – almeno così mi pare – mettendo sempre avanti l’argomento della discussione e poi il nome e il cognome. Spero che quest’equilibrio nella carta stampata italiana non si ribalti.
Ps. dovevo dirlo a qualcuno: Lino Banfi ha un blog.
Update: ricevo e volentieri giro una mail da Castelvecchi Editore; si tratta di un incontro con Alberto Castelvecchi; argomento: come lavorare in una casa editrice – I passi principali da compiere per entrare nel mondo dell’editoria
spiegati da un editore di successo. Appuntamento lunedì 19, ore 17, Vivalibri Centro Studi – Via Isonzo, 34 – Roma. Ingresso libero.
bellissimo il blog di lino banfi: ti spezzo la noce del capocooooooooooooolllo!
secondo me non è giusto ma tutti voi giornalisti ormai questo volete, diciamo la verità…