E Polis e le comunicazioni notturne

L’ultima mail a mezzanotte, l’ultima telefonata, verso l’una. E Polis e il suo futuro (che ingloba anche il mio) fanno perdere il sonno. E salire la rabbia: troppi impedimenti tecnici ed impossibile intervenire via telefono nell’assemblea dei redattori cagliaritana, almeno per me. E siccome sono sempre stato abituato se non a gestire, almeno a partecipare, ai processi che mi riguardano, il fatto mi innervosisce non poco.
Alzarsi e fare il giro dei quotidiani online e cartacei, delle agenzie e dei blog per vedere cosa c’è di nuovo. Accorgermi che gli altri fanno altrettanto e sul mio blog arrivano richieste di tutti i tipi.
Tutti sperano in un accordo tra l’editore e ideatore del gruppo Nicola Grauso, lo stampatore Umberto Seregni e il nuovo – possibile – socio Alberto Rigotti per riportare in stampa i 15 giornali. Sull’Adige (Rigotti è trentino) una cronaca dell’accaduto. Su Altravoce, giornale dell’ex direttore editoriale di E Polis, Giorgio Melis, una ricostruzione dei fatti che starebbero avvenendo ai piani alti. Ma ci sono altre pagine ancora da scrivere. E speriamo, almeno per una volta, si tratti di happy end.

7 commenti su “E Polis e le comunicazioni notturne”

  1. Attesa snervante soprattutto per chi come me ci lavora.
    Sono stanco che gli interessi privati di pochi imprenditori abbiano la precedenza su 400 persone che devono mangiare.
    E’ ora che si diano una mossa.

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  2. Ciro, Melis ha continuato a scrivere della “notte dei lunghi coltelli” ma francamente ci ho capito poco, tranne la sua nota avversione per l’attuale direzione di E Polis.

    Quali sono le “regole” che i giornalisti hanno dovuto accettare?

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  3. E Polis riparte il 6 settembre (lo annuncia Grauso con una mail al giornale, secondo il sito l’altra voce, che riferisce i particolari dell’acordo finale con Rigotti e Seregni, forse oggi o domani la firma).
    Troppo “contento” Ciro per comunicarlo ai lettori di questo blog o forse in meritate vacanze, ve lo dico io.

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  4. Uè Angelo caro,
    macché vacanze, poi magari ti dico quali sono state le mie maledette vacanze.
    Giusto per non esaurirmi, sto buttandomi a corpo morto su una serie di fattarielli interessanti.
    Comunque sia, finquando non c’è una dichiarazione pubblica del gruppo che detiene le azioni E Polis non penso valgano molto le mie elucubrazioni; dopo il fatto di Rigotti il gossip è tutto sui giornali. E poi sono scaramantico.
    Che dire? Speriamo bene. Oggi circola quest’agenzia.

    GRUPPO EPOLIS A RIGOTTI,GIORNALI PRESTO IN EDICOLA (MF) Evitata liquidazione. Grauso manterrà una quota azionaria Roma, 22 ago. (Apcom) – Il controllo del gruppo editoriale Epolis passerà dal fondatore Nichi Grauso al finanziere Alberto Rigotti, al vertice di Abm Merchant bank. La casa editrice dei quotidiani ‘ibridi’ (gratis e a pagamento) distribuiti in 15 città, scrive ‘Mf’, non sarà quindi messa in liquidazione, superando così la grave crisi finanziaria (dal 17 luglio sono state sospese le pubblicazioni). I giornali del gruppo dovrebbero quindi tornare in edicola il 6 settembre. L’operazione, spiega il quotidiano finanziario milanese, avverrà entro il 31 agosto, termine ultimo della ‘due diligence’ gestita dalla Lucciola&Partners, advisor di Grauso e dello stampatore Umberto Seregni, principale creditore (20 milioni) del gruppo. Il deal, che nel complesso vale circa 80 milioni, vedrà alla fine Rigotti detenere una quota significativa del capitale (almeno il 60%, per un impegno finanziario di 15-20 milioni), Seregni il 18% e il resto sarà nelle mani di Grauso. Ma le percentuali potrebbero variare: “Circola l’ipotesi che il finanziere trentino possa avere il 52%, mentre l’editore sardo il 30%”.

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