roba da ricordare

La non banalità di un crimine

Questa qui è una delle parti finali de “La banalità del male” di Hannah Arednt. Commentando la condanna a morte del criminale nazista Adolf Eichmann, “l’architetto della Shoah”, Arendt dice che uno dei problemi di quel processo fu proprio il dover introdurre il concetto  “crimine contro l’umanità” all’interno del sistema  di valutazione del crimine. Scrive Continue reading La non banalità di un crimine

I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli

«Tu troverai sempre quelli che pensano di conoscere il tuo dovere meglio di quanto non lo conosca tu stesso. È facile al mondo vivere secondo l’opinione del mondo; è facile in solitudine vivere secondo la nostra opinione; ma il grande uomo è colui che nel mezzo della folla conserva con perfetta tranquillità l’indipendenza della solitudine». Continue reading I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli

Quello strano gioco di trarre lezioni universali da piccole vicende

Venditore Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere Almanacchi per l’anno nuovo? Venditore Si signore. Passeggere Credete che sarà felice quest’anno nuovo? Venditore Oh illustrissimo si, certo. Passeggere Come quest’anno passato? Venditore Più più assai. Passeggere Come quello di là? Venditore Più più, illustrissimo. (dalle Operette Morali, G. Leopardi) Mi si è scassata Continue reading Quello strano gioco di trarre lezioni universali da piccole vicende

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Dice Mario il barbiere guardando le due strisce bianche che mi sono venute ai lati: «guaglio’ , tu pure stai facenno ‘e capille janche». Sorrido perché ho sempre voluto qualche capello bianco, non ho mai pensato fossero da vecchi. Da quando ho sentito la storiella secondo cui ad ogni spavento o dispiacere corrisponde un ciuffo Continue reading E al fin della licenza io non perdono e tocco