Babele su rotaia

Quel poco che sono stato a Londra ha confermato una mia coinvinzione sui trasporti napoletani: è più difficile prendere un metrò a Napoli che ha un paio di linee e una ventina di fermate che capire il meccanismo della Tube londinese, una formazione laocoontica di convogli, un numero sterminato di fermate.

A tal proposito, ecco il cartello informativo di Metronapoli, la società della Linea 1 di Napoli, il metrò nuovo, cosiddetto “collinare” (ce n’è poi uno gestito dalle Fs).

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Il cartello informativo non risponde alla prima, fondamentale domanda: dove conducono le metropolitane napoletane? Già, perchè dal cartello Metronapoli è clamorosamente sparita l’altra linea, la 2 (Gianturco-Pozzuoli).  Non importa alla Metronapoli dare un’informazione completa: vuol solo comunicare quali sono i mezzi sotto sua gestione fruibili. Eppure non è un’azienda mossa dall’esclusiva volontà di profitto: è una società tutta pubblica. E ancora:  in una esibizione muscolare di progetti e progettini, il cartello (che è in tutte le stazioni del metrò 1 di Napoli) chiude l’anello su rotaia aggiungendo alla linea funzionante (Piscinola-piazza Dante) le “tratte in costruzione” e quelle di “estensione futura”.
Per la serie: queste fermate ci sono, queste qui le stiamo facendo, queste ultime invece, non preoccupatevi, le abbiamo soltanto pensate.