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I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli

«Tu troverai sempre quelli che pensano di conoscere il tuo dovere meglio di quanto non lo conosca tu stesso. È facile al mondo vivere secondo l’opinione del mondo; è facile in solitudine vivere secondo la nostra opinione; ma il grande uomo è colui che nel mezzo della folla conserva con perfetta tranquillità l’indipendenza della solitudine». Continue reading I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli

Quello strano gioco di trarre lezioni universali da piccole vicende

Venditore Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere Almanacchi per l’anno nuovo? Venditore Si signore. Passeggere Credete che sarà felice quest’anno nuovo? Venditore Oh illustrissimo si, certo. Passeggere Come quest’anno passato? Venditore Più più assai. Passeggere Come quello di là? Venditore Più più, illustrissimo. (dalle Operette Morali, G. Leopardi) Mi si è scassata Continue reading Quello strano gioco di trarre lezioni universali da piccole vicende

E al fin della licenza io non perdono e tocco

Dice Mario il barbiere guardando le due strisce bianche che mi sono venute ai lati: «guaglio’ , tu pure stai facenno ‘e capille janche». Sorrido perché ho sempre voluto qualche capello bianco, non ho mai pensato fossero da vecchi. Da quando ho sentito la storiella secondo cui ad ogni spavento o dispiacere corrisponde un ciuffo Continue reading E al fin della licenza io non perdono e tocco

Quando fuori è mattina presto

«Come ti senti amico, amico fragile, se vuoi potrò occuparmi un’ora al mese di te» L’alba dei giornali è puro petrolio. Composizione, stampa e diffusione bevono benzina, in quella fase nessuno pensa a quello che un pugno d’ore prima ci è voluto per scrivere gli articoli: un altro miscuglio esplosivo e instabile di notizie, velocità, Continue reading Quando fuori è mattina presto