Appunti per una scuola di giornalismo

Non è giornalismo se non alzi il culo (del cronista contemplativo)

«Vige ancora, anche in questo pseudo giornalismo decotto fatto diinterviste via fax e vacui pettegolezzi sul menu delle cene a casa di Amato o di Berlusconi, la regola che un vecchio vice direttore della Stampa mi ripeteva quando io recalcitravo all’idea di salire su un altro aereo e andare e vedere cose che già avevo Continue reading Non è giornalismo se non alzi il culo (del cronista contemplativo)

La vanità, lo sfruttamento e il demonio vestito da giornalista

Dire che Huffington Post è un giornale con le idee degli altri e a costo zero è sicuramente una forzatura. Primo perché è un aggregatore, poi perché c’è anche una truppa d’autorevoli blogger che vi contribuisce. L’unica cosa su cui potremmo esser d’accordo è il costo: al gestore costa giusto il lato tecnico, ma quello Continue reading La vanità, lo sfruttamento e il demonio vestito da giornalista

Tra Rosa Russo Iervolino e Rosa Iervolino Russo (per un racconto della città)

Jervolino o Iervolino?  A Napoli nemmeno il nome del sindaco è tanto sicuro. Figuriamoci il resto. Sulla I o la J si discute già da tempo: problema di anagrafe, pare. Del doppio cognome,  invece, scrive bene Wikipedia: Conosciuta anche con la trascrizione del cognome Iervolino, o col vezzeggiativo Rosetta, si è presentata alle competizioni elettorali Continue reading Tra Rosa Russo Iervolino e Rosa Iervolino Russo (per un racconto della città)

I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli

«Tu troverai sempre quelli che pensano di conoscere il tuo dovere meglio di quanto non lo conosca tu stesso. È facile al mondo vivere secondo l’opinione del mondo; è facile in solitudine vivere secondo la nostra opinione; ma il grande uomo è colui che nel mezzo della folla conserva con perfetta tranquillità l’indipendenza della solitudine». Continue reading I giornalisti e il racconto (tradito) di Napoli