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La web-tv del Comune di Napoli: se la cura è peggiore del male

dicembre 28th, 2009 · 5 Comments

Avevo scritto nemmeno una manciata d’ore fa degli “strani” movimenti intorn al progetto della web tv del Comune di Napoli. Beh, ora sul sito internet dell’Ente appare questo messaggio che posto qui integralmente.

Allegati, ci sono la determina con gli spettacolari requisiti per diventare direttore della tv telematica del Comune partenopeo.  Si sono dati il calcio nelle balle da soli sbandierando la legge 150: ora è diventato un “avviso pubblico”: tempo 10 giorni (ne sono passati già 4) per individuare la figura ad hoc cui dare 20mila euro.
Siccome quei requisiti (20 anni di giornalismo professionale, reportage su testate nazionali, conduzione di tg del servizio pubblico) non li avevano manco Biagi e Montanelli, sono curios di vedere cosa faranno uscire dal cilindro. L’Ordine dei Giornalisti della Campania ha chiesto alla Iervolino di bloccare la procedura.

Ringrazio i tantissimi che mi hanno scritto qui, in mail e  sui social network. Condividete anche questo post! Fate sapere in giro cosa succede da queste parti. Cosa succede a noi che ci dobbiamo fare il culo per sfangare quei “pochi, maledetti e subito”; cosa succede ai colleghi precari, uffici stampa fra mille difficoltà e sgambetti, ai disoccupati che non trovano una via d’uscita, ai neo-laureati delle Scuole di giornalismo che non hanno santi in paradiso!

Di seguito, l’intero avviso con la determina del Comune

Individuazione di una figura di alto profilo e di comprovata esperienza professionale per l’ideazione, realizzazione e start up della web tv dell’Amministrazione comunale di Napoli

La comunicazione ed il legame tra i cittadini e l’Amministrazione Comunale sono fondamentali per l’arricchimento e l’evoluzione del lavoro e della struttura organizzativa di quest’ultima.

Il Comune di Napoli sta attuando una politica di complessivo rinnovamento, finalizzata a rendere la macchina comunale moderna, aperta alle esigenze della cittadinanza e dotata di numerosi e nuovi strumenti nel campo della Società dell’Informazione, capaci di modificare radicalmente il rapporto con i cittadini.

In questo quadro nel 2009, facendo evolvere il Dipartimento Comunicazione Istituzionale ed Immagine è stato creato il Dipartimento Comunicazione Istituzionale, Tecnologie e Società dell’Informazione con l’obiettivo di far crescere l’attenzione dell’amministrazione e della città verso le tematiche della nuova società della conoscenza e dotarsi di uno strumento di lavoro, interno all’Ente, per rafforzare la capacità di informare, connettere i cittadini all’amministrazione anche attraverso la dematerializzazione dei servizi dell’Ente e non ultimo garantire l’accesso a tutti alle nuove tecnologie dell’informazione.

Con l’approvazione del PEG 2009 e, nell’ambito di questo, dell’Azione Strategica 27.4 “Implementazione e consolidamento della web tv” e con l’approvazione della Delibera di GC. n°1864 del 18/11/2009 – Piano di sviluppo della Società dell’Informazione nella città di Napoli” il Comune di Napoli compie un ulteriore ed importante passaggio per un più completo e pieno recepimento della L. 150 del 2000, rispondendo – nello specifico – all’esigenza di fornire informazioni e servizi complessi ad un’utenza ampia e variegata, senza perdere di completezza, chiarezza e facilità di accesso, anche per utenti non “tecnologicamente esperti” …

 (80.62 KB)preleva la determina n. 44 del 01/12/2009 (80.62 KB)

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Tags: comunicazione · giornalismi · internet · napoli · politica · social network

5 commenti presenti ↓

  • 1 mimmo // dic 28, 2009 at 21:44

    maroo e che ci appizza la 150/2000 con questa storia?

  • 2 claudio // dic 28, 2009 at 22:00

    ma non era meglio dire: il suo nome deve essere…
    mi sembra l’unico requisito mancante

  • 3 Mauro // dic 28, 2009 at 22:36

    http://www.youtube.com/watch?v=HVajh7NsE4o&feature=related

  • 4 d.l. // dic 30, 2009 at 09:43

    LOL (x de lollis)

    poi, però …
    non vi pare che il chiarimento dopo la marcia indietro sia ancora peggio?

    Se la “figura di alta professionalità”, per 20.000 lordi, deve solo affiancare e indirizzare “il lavoro del dipartimento e del dirigente che dirigerà la web tv”, mi sa che la web tv è l’ennesimo ufficio stampa e propaganda (come si diceva un tempo in un partito che non c’è più), però più chiattillo (e costoso).
    Ma allora l’alto (?) professionista non serve nemmeno a nulla: è la consueta foglia di fico (sempre detto che un piacere a qualcuno però poi può tornare utile)…

  • 5 Web tv del Comune di Napoli, tutto da rifare // feb 8, 2010 at 23:44

    [...] finita la storia della web tv del Comune di Napoli, quella coi criteri di selezione che manco Fallaci e Montanelli? [...]

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