Di solito, quando sei fortunato (quando cioè lavori nei grandi grandi giornali) portavoci e uffici stampa ti ossequiano almeno una volta a settimana: sondano il terreno, propongono dei temi, cercano di anticipare – o parare – dei colpi. A me accade relativamente: chiamano solo quando leggono qualcosa che li innervosisce.
Con Bagnolifutura il fatto è andato diversamente. Pubblico su Il Napoli – E Polis una pagina che mette a confronto, utilizzando una possibilità fornita da Google Earth mappe satellitari acquisite in diversi anni. Per Bagnoli la situazione è impietosa. Chi vedrà la nuova Bagnoli, la nuova ex Italsider con strutture, alberghi, terziario, imprese? Questo mi chiedevo pubblicando immagini satellitari vecchie e nuove.
Ora accade che la società di trasformazione urbana abbia un blog, non so se testata giornalistica, non so quanto pagato, nè tanto meno so quanto e se retribuiscono collaboratori giornalistici per aggiornarlo (ma mi informo e mi informo pure su come sono stati eventualmente scelti). E comunque su questo blog appare un post con il quale a dire il vero un poco goffamente, si cerca di farmi passare per un babbione che non si sognerebbe nemmeno di alzare il culo per andare a vedere cosa succede a Bagnoli, preferendo mettere in pagina le schermate di Google non aggiornate.
Eh beh, sul babbione ci siamo pure, ma avrei qualcosa da dire in merito a chi ha scritto il post : mi farebbe piacere sapere se si tratta di un giornalista, esserlo le avrebbe imposto tutta una serie di cautele deontologiche puntualmente disattese. Non mi dilungo sulla querelle circa le immagini di Google Earth e la loro attendibilità. Io so che sono attendibili e posso dimostrarlo. Posso farlo mettendole a confronto con le fotografie che il giorno dopo il mio pezzo la Bagnolifutura mi mandò, per “rettificare” quelle di Big-G.
Beh, basta cliccarci su: è evidente che le foto fatte fare da Bagnolifutura sono più recenti di quelle di Google Earth. Così come è evidente che la sostanza non cambia di un millimetro. È altresì evidente – e come cavolo fa certa gente a non capirlo – che non è solo la realtà oggettiva ad interessare, in questo caso, bensì quella che consente al singolo internauta di relazionare le mappe vecchie e nuove di Google e dedurre che a Bagnoli, periferia Occidentale di Napoli (ma anche all’Ospedale del Mare di Napoli Est) non c’è nulla, dico nulla di pronto. Si lavora, ma non è pronto nulla. Possiamo lagnarcene o dobbiamo chiedere il permesso? Il giornalista potrà evidenziare queste situazioni o deve chiedere l’autorizzazione ai vicerè di Bagnoli?
L’articoletto sul blog della stu scrive, riferendosi a me:
Decidiamo pure di sorvolare sull’attendibilità di chi – piuttosto che rivolgersi a chi lavora a questo progetto, e di chiedere di visitare l’area, e ancora di verificare in prima persona cosa andrà poi a scrivere – si basi su informazioni, diciamo così, indirette.
A parte la calunniosa illazione secondo la quale uno fa questo mestiere senza alzare il culo dalla sedia (bisognerebbe poi capire chi la scrive e sulla base di quali elementi) e il fatto che a Bagnoli fortunatamente ci si arriva anche da privati cittadini senza chiedere passparteout a chicchessia, il nocciolo della questione è: nell’ex area siderurgica di Bagnoli cosa succede? La risposta è semplice: ci sono gli operai, stanno facendo la bonifica, ma sostanzialmente da una quindicina d’anni non c’è che speranza (disillusa) e desolazione. Io ci vado spesso a Bagnoli, quando ci vado guardo tutto con stupure, come feci la prima volta dal Virgiliano – ed ero fanciullo, c’era ancora ‘a fabbrica - . Chissà se quelli che ci lavorano, alla Bagnolifutura, si rendono conto della desolazione che hanno intorno. E soprattutto che la comunicazione istituzionale non si può tradurre in un blog che cerca di dare le bacchettate ai giornalisti non allineati.
Ma la cosa migliore me la son conservata per la fine: una sentenza del Tar ha messo in crisi tutti i progetti del Comune sull’ambito di Coroglio-Bagnoli, ci ho fatto un pezzo uscito oggi che è però solo sintesi estrema di una sentenza complessa e articolatissima. Insomma: un bubbone enorme.


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1 Mauro // feb 14, 2009 at 21:53
Non sono un fan della Microsoft, ma se vai qui http://maps.live.it/?mkt=it-it? , localizzi l’area che ti interessa e scegli la vista “Aerea”, troverai delle fotografie parecchio più definite, anche perché la visualizzazione non è come quella di Google ma del tipo “Bird’s eye”