La nuova versione di Google Earth – che fornisce la possibilità di visualizzare anche le acquisizioni satellitari degli anni addietro, mi ha dato l’idea per un servizio che ho pubblicato su Il Napoli – E Polis di oggi.
La “chiave” è fin troppo semplice: andando ad osservare le grandi aree ex industriali dismesse e il centro di Napoli, quelle zone che insomma si vedono bene anche dal satellite, possiamo capire che sviluppo hanno avuto nel corso di un quinquennio?
Ho preso Bagnoli, piazza Municipio, Vigliena e l’Ospedale del Mare (dunque una grande area destinata al terziario; la city con la sua metropolitana; il porto turistico e una struttura di interesse collettivo). Doveva essere tutto pronto per quando, per il 2011? È una data che ripeteva spesso l’ex vicesidnaco di Napoli, Rocco Papa, ora presidente della Bagnolifutura. I risultati eccoli, sono sotto vostri (nostri) occhi. Lampante, tant’è che ho scelto una pagina con foto e pezzi-didascalia: mi sembrava ridondante commentare.
Insomma, così com’è (beh, se solo le acquisizioni di immagini avessero una periodicità, ma non si può avere tutto..) quest’applicazione potrebbe rappresentare un valido supporto per sbugiardare – e non solo – le varie amministrazioni pubbliche sui cronoprogramma delle grandi opere.

2 commenti presenti ↓
1 I guai di Bagnoli, bonifica a rilento e ora bocciato dal Tar anche il Piano urbanistico | giornalisticamente // feb 10, 2009 at 05:42
[...] diversamente. Pubblico su Il Napoli – E Polis una pagina che mette a confronto, utilizzando una possibilità fornita da Google Earth mappe satellitari acquisite in diversi anni. Per Bagnoli la situazione è [...]
2 raffaella rerio // giu 16, 2009 at 18:39
grazie al satellite ho scoperto che il mio ragazzo mi tradiva con la mia migliore amica…stronzi