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	<title>Commenti a: Il secondo Saviano (ovvero Roberto II, la vendetta)</title>
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	<description>il blog di Ciro Pellegrino</description>
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		<title>Di: Ciccio Persico</title>
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		<dc:creator>Ciccio Persico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 07:03:40 +0000</pubDate>
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		<description>Siete tutti invidiosi. non valete niente e non avete neanche la metà delle donne di saviano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Siete tutti invidiosi. non valete niente e non avete neanche la metà delle donne di saviano!</p>
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		<title>Di: Raffaele Abbate</title>
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		<dc:creator>Raffaele Abbate</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 18:11:39 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo ad un editing invasivo, 
Se fosse avvenuto ne sarebbe venuto qualcosa di diverso e forse migliore...

Queste che seguono sono le mie impressioni di lettura 

---------
Ho letto Gomorra di Roberto Saviano e non mi è piaciuto.

Mi son ripromesso di finirlo, anche se dopo le prime cinquanta pagine avevo già capito dove andava a parare, ma non si può mai dire, poteva avere,nelle pagine finali, uno scatto decisivo....
Ed invece non mi sbagliavo!
Saviano ha mescolato notizie trite e ritrite sulla camorra, di terza mano,  con storie totalmente inventate, luoghi comuni con scene tratte dai poliziotteschi degli anni &#039;70, personaggi tratti dallo sceneggiato il Marsigliese,  con particolari macabri tratti dalla cronaca nera recente.
Questo minestrone, anzi questa minestra maritata (ed i napoletani sanno a cosa mi riferisco),  per effetto di una sorta di meccanismo di accumulo, non determina indignazione, anche per l&#039;eccesso di enfasi.
Troppe pistole che fracassano teste e mandibole, troppo sangue, troppi morti, troppi massacri che si susseguono a massacri.
E&#039; un catalogo da obitorio e proprio per questo diventa una routine.
Non è un romanzo perché mancano personaggi a tutto tondo ma sono solo una serie di figurine, una sorta di album Panini della camorra; non è libro di inchiesta perché non porta alcun contributo di novità alla lotta alla camorra.
Infine qualcosa sul lessico: è piatto, come quello dei praticanti giornalisti che scrivono articoli di una colonna scarsa su un incidente stradale o sull&#039;incontro di calcio Real Secondigliano-Atletico Melito.
Eppure è stato comprato moltissimo, specie in quest&#039;ultimo periodo.
Dopo le minacce e la necessità della scorta l&#039;edizioni hanno avuto un&#039;impennata.
Lo si trovava anche sugli scaffali degli autogrill tra un orsacchiotto di peluche ed una confezione da otto di coca-cola.
Gomorra, secondo me, si può definire una scommessa mediatica della casa editrice di Segrate e, forse, l&#039;autore, per un malinteso senso di eroismo, dai palchi delle manifestazioni anticamorra, ha azzardato affermazioni esagerate, imprudenti e senza uno scopo concreto se non quello di prendere inutili rischi.

Di libri sulla camorra e sulla mafia ve ne sono a bizzeffe, molto più documentati e &quot;rigorosi&quot; (quando non si scrivono romanzi si DEVE essere rigorosi)

In questi giorni sto rileggendo un libro di 10 anni fa di Saverio Lodato dal titolo: Diciotto anni di mafia.
Questo è un libro rigoroso.  

Se invece vuole &quot;sbariare&quot;, allora si scrive un romanzo, che so, sulla monnezza e si può dare spazio alla fantasia

Ma le cose a metà sono come la pezzogna, con la carne macinata.

Gomorra è questo carne e pesce.
A qualcuno può piacere a me no.

E ci hanno fatto anche un film che con il libro poco ci azzecca, ma questa è un&#039;altra storia.

In compenso è stata l&#039;occasione per un&#039;ulteriore bagno di folla.

Sono ansioso di leggere il Saviano 2.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo ad un editing invasivo,<br />
Se fosse avvenuto ne sarebbe venuto qualcosa di diverso e forse migliore&#8230;</p>
<p>Queste che seguono sono le mie impressioni di lettura </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Ho letto Gomorra di Roberto Saviano e non mi è piaciuto.</p>
<p>Mi son ripromesso di finirlo, anche se dopo le prime cinquanta pagine avevo già capito dove andava a parare, ma non si può mai dire, poteva avere,nelle pagine finali, uno scatto decisivo&#8230;.<br />
Ed invece non mi sbagliavo!<br />
Saviano ha mescolato notizie trite e ritrite sulla camorra, di terza mano,  con storie totalmente inventate, luoghi comuni con scene tratte dai poliziotteschi degli anni &#8217;70, personaggi tratti dallo sceneggiato il Marsigliese,  con particolari macabri tratti dalla cronaca nera recente.<br />
Questo minestrone, anzi questa minestra maritata (ed i napoletani sanno a cosa mi riferisco),  per effetto di una sorta di meccanismo di accumulo, non determina indignazione, anche per l&#8217;eccesso di enfasi.<br />
Troppe pistole che fracassano teste e mandibole, troppo sangue, troppi morti, troppi massacri che si susseguono a massacri.<br />
E&#8217; un catalogo da obitorio e proprio per questo diventa una routine.<br />
Non è un romanzo perché mancano personaggi a tutto tondo ma sono solo una serie di figurine, una sorta di album Panini della camorra; non è libro di inchiesta perché non porta alcun contributo di novità alla lotta alla camorra.<br />
Infine qualcosa sul lessico: è piatto, come quello dei praticanti giornalisti che scrivono articoli di una colonna scarsa su un incidente stradale o sull&#8217;incontro di calcio Real Secondigliano-Atletico Melito.<br />
Eppure è stato comprato moltissimo, specie in quest&#8217;ultimo periodo.<br />
Dopo le minacce e la necessità della scorta l&#8217;edizioni hanno avuto un&#8217;impennata.<br />
Lo si trovava anche sugli scaffali degli autogrill tra un orsacchiotto di peluche ed una confezione da otto di coca-cola.<br />
Gomorra, secondo me, si può definire una scommessa mediatica della casa editrice di Segrate e, forse, l&#8217;autore, per un malinteso senso di eroismo, dai palchi delle manifestazioni anticamorra, ha azzardato affermazioni esagerate, imprudenti e senza uno scopo concreto se non quello di prendere inutili rischi.</p>
<p>Di libri sulla camorra e sulla mafia ve ne sono a bizzeffe, molto più documentati e &#8220;rigorosi&#8221; (quando non si scrivono romanzi si DEVE essere rigorosi)</p>
<p>In questi giorni sto rileggendo un libro di 10 anni fa di Saverio Lodato dal titolo: Diciotto anni di mafia.<br />
Questo è un libro rigoroso.  </p>
<p>Se invece vuole &#8220;sbariare&#8221;, allora si scrive un romanzo, che so, sulla monnezza e si può dare spazio alla fantasia</p>
<p>Ma le cose a metà sono come la pezzogna, con la carne macinata.</p>
<p>Gomorra è questo carne e pesce.<br />
A qualcuno può piacere a me no.</p>
<p>E ci hanno fatto anche un film che con il libro poco ci azzecca, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
<p>In compenso è stata l&#8217;occasione per un&#8217;ulteriore bagno di folla.</p>
<p>Sono ansioso di leggere il Saviano 2.</p>
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		<title>Di: Antonio Apicella</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/06/03/il-secondo-saviano-ovvero-roberto-ii-la-vendetta/comment-page-1/#comment-1209</link>
		<dc:creator>Antonio Apicella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2008 17:50:38 +0000</pubDate>
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		<description>Marcia indietro del sito scandalistico Dagospia.com, che, il 4 giugno scorso, in un articolo dal titolo &quot;Saviano, Truman Show a Caserta&quot;, aveva dato dello sgrammaticato allo scrittore Roberto Saviano, secondo il sito lo scrittore avrebbe ricevuto l&#039;aiuto di due mani diverse nell&#039;editing di &quot;Gomorra&quot;. Ieri, dopo le polemiche suscitate da tale articolo, il responsabile di Dagospia, Roberto D&#039;Agostino, ha pubblicato una nota in cui fa il mea culpa: &quot;Non era mia intenzione gettare discredito sulla sua professionalità, avendo unicamente quella finalità di satira che caratterizza, come è noto, lo stile di Dagospia. Mi rendo conto però di avergli creato nocumento lasciando intendere che &quot;Gomorra&quot;, così come è stato pubblicato, sia stato frutto di chissà quale editing e manomissione. Voglia pertanto accettare – insieme alla casa editrice Mondadori - le mie scuse.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Marcia indietro del sito scandalistico Dagospia.com, che, il 4 giugno scorso, in un articolo dal titolo &#8220;Saviano, Truman Show a Caserta&#8221;, aveva dato dello sgrammaticato allo scrittore Roberto Saviano, secondo il sito lo scrittore avrebbe ricevuto l&#8217;aiuto di due mani diverse nell&#8217;editing di &#8220;Gomorra&#8221;. Ieri, dopo le polemiche suscitate da tale articolo, il responsabile di Dagospia, Roberto D&#8217;Agostino, ha pubblicato una nota in cui fa il mea culpa: &#8220;Non era mia intenzione gettare discredito sulla sua professionalità, avendo unicamente quella finalità di satira che caratterizza, come è noto, lo stile di Dagospia. Mi rendo conto però di avergli creato nocumento lasciando intendere che &#8220;Gomorra&#8221;, così come è stato pubblicato, sia stato frutto di chissà quale editing e manomissione. Voglia pertanto accettare – insieme alla casa editrice Mondadori &#8211; le mie scuse.&#8221;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Angelo</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/06/03/il-secondo-saviano-ovvero-roberto-ii-la-vendetta/comment-page-1/#comment-1142</link>
		<dc:creator>Angelo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 16:09:24 +0000</pubDate>
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		<description>Savianeide, ultima (?) puntata:
A Caserta &quot;caccia&quot; alla &quot;gola profonda&quot; di Saviano nell&#039;ospedale (citato da Dagospia).
Quali saranno questi &quot;dati&quot; di cui ha scritto D&#039;Agostino?
http://www.casertace.it/home.asp?ultime_news_id=1858</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Savianeide, ultima (?) puntata:<br />
A Caserta &#8220;caccia&#8221; alla &#8220;gola profonda&#8221; di Saviano nell&#8217;ospedale (citato da Dagospia).<br />
Quali saranno questi &#8220;dati&#8221; di cui ha scritto D&#8217;Agostino?<br />
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