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	<title>Commenti a: Chiude Napolipiù</title>
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	<description>il blog di Ciro Pellegrino</description>
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		<title>Di: vito cunsolo</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-14989</link>
		<dc:creator>vito cunsolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 22:15:49 +0000</pubDate>
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		<description>Una sola cosa, fra tante la voglio menzionare, ti ricordi Ciro che quando mi vedevi facevi gli scongiuri grattandoti le pa..... perchè avevo venduto la pubblicità a quello delle pompe funebri? Ti faceva impazzire tanto il fatto che avrei potuto disporre di un funerale in cambio di pubblicità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una sola cosa, fra tante la voglio menzionare, ti ricordi Ciro che quando mi vedevi facevi gli scongiuri grattandoti le pa&#8230;.. perchè avevo venduto la pubblicità a quello delle pompe funebri? Ti faceva impazzire tanto il fatto che avrei potuto disporre di un funerale in cambio di pubblicità.</p>
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		<title>Di: vito cunsolo</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-14986</link>
		<dc:creator>vito cunsolo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 19:24:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ma c&#039;ero anch&#039;io nella storia di Napolipiù, ero in silenzio dietro le quinta a correre a destra e a manca  a curare  rapporti sociali, grazie ai quali  riuscivo a recuperare, giorno dopo giorno, risorse economiche a sostegno di quelle pagine che aspettavano di essere stampate. 
Per raccogliere la pubblicità, ho inventato cose stimolanti per i nostri inserzionisti come lo speciale bar, lo speciale pizzerie, la raccolta di dediche d&#039;amore da pubblicare a San Valentino e alla Festa della Mamma, lo speciale del mercoledì Salute e Bellezza che mi impegnavo anche a scrivere e tante altre iniziative che puntualmente venivano copiate e pubblicate dalle altre testate.
E&#039; stata comunque una bella esperienza per me che provenivo da altri settori, ho imparato un nuovo mestiere, un lavoro impegnativo, una corsa interminabile per essere puntuali e presenti in edicola ogni mattina. 
Un  lavoro stressante ma affascinante, un lavoro che ricordo con nostalgia, mi piacerebbe tanto respirare ancora l&#039;aria  e il fumo di quella redazione di via Duomo la Verità Napolipiù, dove eravamo tutti per uno e uno per tutti, isomma una vera famiglia! 
Mi piacerebbe rivivere tutto di quei 12 anni, aneddoti, sacrifici, traversie........e......qui mi fermo, perchè non esistono parole per mostrare qualcosa di una bella realtà che non c&#039;è più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma c&#8217;ero anch&#8217;io nella storia di Napolipiù, ero in silenzio dietro le quinta a correre a destra e a manca  a curare  rapporti sociali, grazie ai quali  riuscivo a recuperare, giorno dopo giorno, risorse economiche a sostegno di quelle pagine che aspettavano di essere stampate.<br />
Per raccogliere la pubblicità, ho inventato cose stimolanti per i nostri inserzionisti come lo speciale bar, lo speciale pizzerie, la raccolta di dediche d&#8217;amore da pubblicare a San Valentino e alla Festa della Mamma, lo speciale del mercoledì Salute e Bellezza che mi impegnavo anche a scrivere e tante altre iniziative che puntualmente venivano copiate e pubblicate dalle altre testate.<br />
E&#8217; stata comunque una bella esperienza per me che provenivo da altri settori, ho imparato un nuovo mestiere, un lavoro impegnativo, una corsa interminabile per essere puntuali e presenti in edicola ogni mattina.<br />
Un  lavoro stressante ma affascinante, un lavoro che ricordo con nostalgia, mi piacerebbe tanto respirare ancora l&#8217;aria  e il fumo di quella redazione di via Duomo la Verità Napolipiù, dove eravamo tutti per uno e uno per tutti, isomma una vera famiglia!<br />
Mi piacerebbe rivivere tutto di quei 12 anni, aneddoti, sacrifici, traversie&#8230;&#8230;..e&#8230;&#8230;qui mi fermo, perchè non esistono parole per mostrare qualcosa di una bella realtà che non c&#8217;è più.</p>
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		<title>Di: Eliana</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-5059</link>
		<dc:creator>Eliana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2009 06:28:35 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei poter dare anche la mia testimonianza, se possibile. Ho cominciato a lavorare per La verità pochi mesi dopo la sua apertura. Già ero iscritta all&#039;Albo e mi occupavo di Cultura e Spettacolo. Ebbi la fortuna di lavorare, oltre che per un grande giornale, per un grande caporedattore...il mitico Alfonso De Biase, per gli amici Fofò. Ricordo con simpatia quando mi rintracciava al cell e diceva: &quot;Sei in Rai? Ci sono ospiti importanti? Mi raccomando, interviste piccanti alle donne dello spettacolo e fotografa zizze e sederi!&quot; Anche se era un giornale giovane, incapace di elargire paghe, nessuno si è mai sottratto al proprio dovere giornalistico. Dobbiamo molto a La Verità...Uno dei pochi giornali che non ha mai avuto paura di parlare fuori dai denti. Lavoravo in coppia con Daniela Muscari, una digitale in prestito e non avevamo nemmeno 2000 lire per il tram...andavamo in macchina.
Un saluto a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei poter dare anche la mia testimonianza, se possibile. Ho cominciato a lavorare per La verità pochi mesi dopo la sua apertura. Già ero iscritta all&#8217;Albo e mi occupavo di Cultura e Spettacolo. Ebbi la fortuna di lavorare, oltre che per un grande giornale, per un grande caporedattore&#8230;il mitico Alfonso De Biase, per gli amici Fofò. Ricordo con simpatia quando mi rintracciava al cell e diceva: &#8220;Sei in Rai? Ci sono ospiti importanti? Mi raccomando, interviste piccanti alle donne dello spettacolo e fotografa zizze e sederi!&#8221; Anche se era un giornale giovane, incapace di elargire paghe, nessuno si è mai sottratto al proprio dovere giornalistico. Dobbiamo molto a La Verità&#8230;Uno dei pochi giornali che non ha mai avuto paura di parlare fuori dai denti. Lavoravo in coppia con Daniela Muscari, una digitale in prestito e non avevamo nemmeno 2000 lire per il tram&#8230;andavamo in macchina.<br />
Un saluto a tutti</p>
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	<item>
		<title>Di: Mariano</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1344</link>
		<dc:creator>Mariano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 23:19:11 +0000</pubDate>
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		<description>Mi permetto di ricordare anch&#039;io questo giornale che se nè va..
E con lui se nè vanno anni  bellissimi, quando io e te eravamo ancora amici (che si frequentano).
Per qualche mese mi hai fatto sentire &quot;pure a me jurnalist&quot; e non lo posso dimenticare...
E mi permetto ancora di ricordare quella sera in cui verso le 21 siamo dovuti correre sopra Materdei perche &quot;il corpo era venuto fuori dalla terra dopo il &quot;patapat e l&#039;acqua&quot; che aveva fatto sprofondare tutto&quot;.
Eravamo io, tu la mitica macchina digitale e duemilalire per pagarci l&#039;autobus...
Ti voglio sempre bene.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi permetto di ricordare anch&#8217;io questo giornale che se nè va..<br />
E con lui se nè vanno anni  bellissimi, quando io e te eravamo ancora amici (che si frequentano).<br />
Per qualche mese mi hai fatto sentire &#8220;pure a me jurnalist&#8221; e non lo posso dimenticare&#8230;<br />
E mi permetto ancora di ricordare quella sera in cui verso le 21 siamo dovuti correre sopra Materdei perche &#8220;il corpo era venuto fuori dalla terra dopo il &#8220;patapat e l&#8217;acqua&#8221; che aveva fatto sprofondare tutto&#8221;.<br />
Eravamo io, tu la mitica macchina digitale e duemilalire per pagarci l&#8217;autobus&#8230;<br />
Ti voglio sempre bene.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco raiola</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1330</link>
		<dc:creator>francesco raiola</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 10:33:55 +0000</pubDate>
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		<description>Insomma ecco il francesco di cui parlava walter. Uno dei tanti praticanti spettacoli del Napolipiù. 
L&#039;esperienza al giornale è stata importante. Era il primo vero approccio a questo mondo ed è servito. Una palestra importante, in alcuni momenti difficile. da lì sono usciti ragazzi che oggi si fanno il culo per strada ed è un piacere leggere su altri giornali (vedi &quot;Il Napoli&quot;, ovviamente). Certo tante cose sono rimaste in mente. Il mitico Fofò, la già ricordata Monica, la coca cola di Gino Castronuovo, e le tante cose raccontate dagli altri. Ovviamente a quello si aggiungevano anche cose un po&#039; meno piacevoli, come sempre succede, e stare in stanza spettacoli spesso era soffocante (tranne che per Annalisa e le risate con Arnaldo; ma tu lì che ci facevi? :)); redattori (anzi redattrici) frustrate e saccenti che godevano a metterti i bastoni tra le ruote, e che ha fatto allontanare gente che poi si è ritenuta più che valida...ma forse anche questo ci sta e serve da esperienza; si chiama gavetta no? In fondo, comunque, è stato un pezzo importante della mia vita e il fatto che chiuda non può certo rallegrare, ma come dice Walter &quot;chi è in gamba avrà sicuramente ancora tanta strada da percorrere&quot;, e già lo si è cominciato a vedere.
Francesco Raiola</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Insomma ecco il francesco di cui parlava walter. Uno dei tanti praticanti spettacoli del Napolipiù.<br />
L&#8217;esperienza al giornale è stata importante. Era il primo vero approccio a questo mondo ed è servito. Una palestra importante, in alcuni momenti difficile. da lì sono usciti ragazzi che oggi si fanno il culo per strada ed è un piacere leggere su altri giornali (vedi &#8220;Il Napoli&#8221;, ovviamente). Certo tante cose sono rimaste in mente. Il mitico Fofò, la già ricordata Monica, la coca cola di Gino Castronuovo, e le tante cose raccontate dagli altri. Ovviamente a quello si aggiungevano anche cose un po&#8217; meno piacevoli, come sempre succede, e stare in stanza spettacoli spesso era soffocante (tranne che per Annalisa e le risate con Arnaldo; ma tu lì che ci facevi? <img src='http://www.giornalisticamente.net/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> ); redattori (anzi redattrici) frustrate e saccenti che godevano a metterti i bastoni tra le ruote, e che ha fatto allontanare gente che poi si è ritenuta più che valida&#8230;ma forse anche questo ci sta e serve da esperienza; si chiama gavetta no? In fondo, comunque, è stato un pezzo importante della mia vita e il fatto che chiuda non può certo rallegrare, ma come dice Walter &#8220;chi è in gamba avrà sicuramente ancora tanta strada da percorrere&#8221;, e già lo si è cominciato a vedere.<br />
Francesco Raiola</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: ciro</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1321</link>
		<dc:creator>ciro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:53:52 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere leggere tutti questi commenti, vorrei spazzare il campo da qualche fraintendimento, inevitabile davanti ad una così varia umanità.
Ovviamente le esperienze sono diverse l&#039;una dall&#039;altra e tutte assolutamente valide; essendomene andato da Napolipiu&#039; qualche anno fa ho una visione solo parziale dell&#039;epilogo, ce l&#039;ho chiarissima invece di tutto il periodo precedente. 
Dunque, il mio post non era celebrativo nè epico: solo malinconico, come è nel mio carattere. Questo per rispondere a chi, qui e via mail molto garbatamente mi &#039;accusava&#039; d&#039;eccessiva enfasi. Così come non nego (e come si potrebbe farlo, sono stato fra i primi a sperimentarlo sulla mia pelle) che lì non tutto era bello, pulito e sistemato.  
Mi piace però pensare che c&#039;è stata gente (compresi quelli che hanno scritto su questo piccolo blog) capace di trovare fra le ingiustizie palesi e la cattiveria della cronaca («lì imparavamo ciò che nessuno dovrebbe imparare» scriveva Vittorio Zucconi) la forza per cacciare il meglio e andare avanti. Per alcuni il risultato è palese e ne sono sinceramente contento, lo meritavano. Per altri è in arrivo, il lavoro paga. Alla lunga, dopo tribolazioni. Ma sempre. 

cari saluti a tutti voi
ciro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere leggere tutti questi commenti, vorrei spazzare il campo da qualche fraintendimento, inevitabile davanti ad una così varia umanità.<br />
Ovviamente le esperienze sono diverse l&#8217;una dall&#8217;altra e tutte assolutamente valide; essendomene andato da Napolipiu&#8217; qualche anno fa ho una visione solo parziale dell&#8217;epilogo, ce l&#8217;ho chiarissima invece di tutto il periodo precedente.<br />
Dunque, il mio post non era celebrativo nè epico: solo malinconico, come è nel mio carattere. Questo per rispondere a chi, qui e via mail molto garbatamente mi &#8216;accusava&#8217; d&#8217;eccessiva enfasi. Così come non nego (e come si potrebbe farlo, sono stato fra i primi a sperimentarlo sulla mia pelle) che lì non tutto era bello, pulito e sistemato.<br />
Mi piace però pensare che c&#8217;è stata gente (compresi quelli che hanno scritto su questo piccolo blog) capace di trovare fra le ingiustizie palesi e la cattiveria della cronaca («lì imparavamo ciò che nessuno dovrebbe imparare» scriveva Vittorio Zucconi) la forza per cacciare il meglio e andare avanti. Per alcuni il risultato è palese e ne sono sinceramente contento, lo meritavano. Per altri è in arrivo, il lavoro paga. Alla lunga, dopo tribolazioni. Ma sempre. </p>
<p>cari saluti a tutti voi<br />
ciro</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Walter Medolla</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1319</link>
		<dc:creator>Walter Medolla</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:39:01 +0000</pubDate>
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		<description>Nel gennaio 2002 entrammo in un portone di via duomo. 
Piero accompagnò me e Francesco in redazione. 
Un omino col la gamba offesa e gli occhiali ci bloccò nell&#039;androne del palazzo: ci fece il terzo grado. Guadagnammo, dopo l&#039;interrogatorio, l&#039;accesso alle scale. L&#039;ascensore era rotto e i gradini, dopo il secondo piano diventavano pesanti. All&#039;accettazione c&#039;era Monica.

Era il 25 gennaio. Feci un veloce colloquoi con l&#039;allora caporedattore Emilio Gioventù che mi affidò nelle mani della redazione spettacoli (Mariagiovanna e Annalisa). Dopo qualche mese passai alle &quot;dipendenze&quot; di Fofò e Max Bonardi, poi la cronaca nella stanza che non avevo mai visto, quella dei &quot;misteri&quot;...quella con Gabriele, Arnaldo, Ciro, Peppe, Gianluca. 
Napolipiù l&#039;ho vissuto da collaboratore, da collaboratore spremuto, per non dire sfruttato . 
E&#039; stata la mia prima scuola giornalistica.
Mi ha formato, mi ha inseganto a stare per strada a cercare notizie, a fare domande, ad appizzare le orecchie, a essere curioso a vedere spettacoli osceni nei teatri alternativi.
Però mi ha fatto anche dispiacere per come non ero considerato, per le promesse di rimborso mai mantenute, per le cazziate sclerotiche di qualche redattore, per la non curanza e il disprezzo di pseudeogiornalisti arroganti.
A settembre scorso ci sono tornato, per vedere le cose come andavano nella nuova sede di via marina. Ho ritrovato facce vecchie insopportabili, saccenti e arroganti come sempre, altre invece mi hanno accolto bene, come nei primi giorni di sei anni fa. Poche facce, ma cordiali e soprattutto vere. 
Mi dispiace per loro che l&#039;avventura del &quot;quotidiano di quartiere&quot; sia finita, mi dispiace per quelli della stanza dei &quot;misteri&quot; (anche se alcuni già sono altrove) ma chi è in gamba avrà sicuramente ancora tanta strada da percorrere.
Walter</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel gennaio 2002 entrammo in un portone di via duomo.<br />
Piero accompagnò me e Francesco in redazione.<br />
Un omino col la gamba offesa e gli occhiali ci bloccò nell&#8217;androne del palazzo: ci fece il terzo grado. Guadagnammo, dopo l&#8217;interrogatorio, l&#8217;accesso alle scale. L&#8217;ascensore era rotto e i gradini, dopo il secondo piano diventavano pesanti. All&#8217;accettazione c&#8217;era Monica.</p>
<p>Era il 25 gennaio. Feci un veloce colloquoi con l&#8217;allora caporedattore Emilio Gioventù che mi affidò nelle mani della redazione spettacoli (Mariagiovanna e Annalisa). Dopo qualche mese passai alle &#8220;dipendenze&#8221; di Fofò e Max Bonardi, poi la cronaca nella stanza che non avevo mai visto, quella dei &#8220;misteri&#8221;&#8230;quella con Gabriele, Arnaldo, Ciro, Peppe, Gianluca.<br />
Napolipiù l&#8217;ho vissuto da collaboratore, da collaboratore spremuto, per non dire sfruttato .<br />
E&#8217; stata la mia prima scuola giornalistica.<br />
Mi ha formato, mi ha inseganto a stare per strada a cercare notizie, a fare domande, ad appizzare le orecchie, a essere curioso a vedere spettacoli osceni nei teatri alternativi.<br />
Però mi ha fatto anche dispiacere per come non ero considerato, per le promesse di rimborso mai mantenute, per le cazziate sclerotiche di qualche redattore, per la non curanza e il disprezzo di pseudeogiornalisti arroganti.<br />
A settembre scorso ci sono tornato, per vedere le cose come andavano nella nuova sede di via marina. Ho ritrovato facce vecchie insopportabili, saccenti e arroganti come sempre, altre invece mi hanno accolto bene, come nei primi giorni di sei anni fa. Poche facce, ma cordiali e soprattutto vere.<br />
Mi dispiace per loro che l&#8217;avventura del &#8220;quotidiano di quartiere&#8221; sia finita, mi dispiace per quelli della stanza dei &#8220;misteri&#8221; (anche se alcuni già sono altrove) ma chi è in gamba avrà sicuramente ancora tanta strada da percorrere.<br />
Walter</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fr</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1318</link>
		<dc:creator>fr</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 15:33:01 +0000</pubDate>
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		<description>Salve Piero, non ti ho mai letto nella cronaca napoletana, però cercando sul web vedo che hai messo a frutto le tue sicuramente indubbie capacità e che ora lavori in altri campi e sei pure amico di &quot;gente che conta&quot;... 

Mi spiace per quello che hai passato, ci sono passati tanti e in giornali ben più blasonati, si chiama gavetta. Non prendertela.

Comunque, di quei sette cronisti che hai citato, quattro-cinque già da molto se n&#039;erano andati per altri lidi.

in bocca al lupo, scusa ciro per l&#039;intrusione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve Piero, non ti ho mai letto nella cronaca napoletana, però cercando sul web vedo che hai messo a frutto le tue sicuramente indubbie capacità e che ora lavori in altri campi e sei pure amico di &#8220;gente che conta&#8221;&#8230; </p>
<p>Mi spiace per quello che hai passato, ci sono passati tanti e in giornali ben più blasonati, si chiama gavetta. Non prendertela.</p>
<p>Comunque, di quei sette cronisti che hai citato, quattro-cinque già da molto se n&#8217;erano andati per altri lidi.</p>
<p>in bocca al lupo, scusa ciro per l&#8217;intrusione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: piero</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1317</link>
		<dc:creator>piero</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 14:47:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornalisticamente.net/blog/?p=266#comment-1317</guid>
		<description>Scusate, ma il Napolipiù che ha chiuso era quel giornale dove per ANNI spremevano fino all&#039;ultima stilla - me compreso, of course - giovanissimi aspiranti giornalisti, senza uno straccio di stipendio - ma forse stipendio è pure troppo! - senza un misero, simbolico, secchissimo rimborso spese - sempre promesso e MAI arrivato, anche dopo l&#039;erogazione dei fondi governativi di sostegno all&#039;editoria? Quello dove dovevi girare col tesserino &quot;Visitatore&quot; in tasca, ché se arrrivavano i controlli lì dovevi incollartelo al petto fingendo di essere uno che si trovava per caso a scrivere ai loro pc? Quel giornale dove tale Donatella Gallone scriveva illeggibili paginate paratattiche di pseudo critica d&#039;arte atteggiandosi a una novella Rosalind Krauss, per poi lanciarsi a urlare contro l&#039;infame collaboratore che s&#039;era permesso di chiedere - ad ALTA VOCE, orrore!, proprio mentre lei scriveva! - se qualcuno aveva voglia/bisogno di un caffè? 
Se è quel giornale, francamente, e scusate il francesismo, che abbia chiuso, me ne frega un cazzo.

Se poi è il giornale di gente valida e umana come Gabriele Scarpa, Massimiliano Bonardi, Fofò De Biase, Stefano Ghionni, Ester Trevisan e Ciro Pellegrino, Marco Di Bello, Gianluca Mancuso, se è quel giornale lì, fatto da quella gente lì, mi spiace. Ma sono sicuro che il talento trova sempre strade da battere, e loro non se ne staranno con le mani in mano a lungo.

Piero Sorrentino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate, ma il Napolipiù che ha chiuso era quel giornale dove per ANNI spremevano fino all&#8217;ultima stilla &#8211; me compreso, of course &#8211; giovanissimi aspiranti giornalisti, senza uno straccio di stipendio &#8211; ma forse stipendio è pure troppo! &#8211; senza un misero, simbolico, secchissimo rimborso spese &#8211; sempre promesso e MAI arrivato, anche dopo l&#8217;erogazione dei fondi governativi di sostegno all&#8217;editoria? Quello dove dovevi girare col tesserino &#8220;Visitatore&#8221; in tasca, ché se arrrivavano i controlli lì dovevi incollartelo al petto fingendo di essere uno che si trovava per caso a scrivere ai loro pc? Quel giornale dove tale Donatella Gallone scriveva illeggibili paginate paratattiche di pseudo critica d&#8217;arte atteggiandosi a una novella Rosalind Krauss, per poi lanciarsi a urlare contro l&#8217;infame collaboratore che s&#8217;era permesso di chiedere &#8211; ad ALTA VOCE, orrore!, proprio mentre lei scriveva! &#8211; se qualcuno aveva voglia/bisogno di un caffè?<br />
Se è quel giornale, francamente, e scusate il francesismo, che abbia chiuso, me ne frega un cazzo.</p>
<p>Se poi è il giornale di gente valida e umana come Gabriele Scarpa, Massimiliano Bonardi, Fofò De Biase, Stefano Ghionni, Ester Trevisan e Ciro Pellegrino, Marco Di Bello, Gianluca Mancuso, se è quel giornale lì, fatto da quella gente lì, mi spiace. Ma sono sicuro che il talento trova sempre strade da battere, e loro non se ne staranno con le mani in mano a lungo.</p>
<p>Piero Sorrentino</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: calbo</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1222</link>
		<dc:creator>calbo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 19:32:39 +0000</pubDate>
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		<description>Desidero esprimere la mia solidarietà, personale e professionale, ai colleghi di Napoli Più che hanno sovente dimostrato il loro coraggio e la loro ferma determinazione a raccontare i fatti, senza se e senza ma, con estrema lucidità e chiarezza. Ho fatto parte, in passato, della redazione della Verità, occupandomi della cronaca nera della provincia. Una esperienza che si è rivelata fondamentale nella mia formazione, tanto che quando, qualche anno dopo, ho deciso di lasciare l&#039;avvocatura per inseguire il sogno di vivere di giornalismo, mi sono ritornate alla mente le giornate passate in redazione, accanto ai colleghi dell&#039;epoca. Il merito è del mio conterraneo Gabriele Scarpa (il cui unico difetto - ammesso che di &quot;difetto&quot; si possa parlare (sic!) - è quello di essere tifoso milanista ...), del direttore Giorgio Gradogna che ha creduto in me fin dalla mia prima, timidissima, apparizione in via Duomo, e dei tanti colleghi che all&#039;epoca collaboravano, tra cui l&#039;autore del blog che mi ospita. A prescindere da come sono andate le cose, credo che Napoli più abbia, comunque, lasciato una traccia indelebile nella storia del giornalismo partenopeo. Ed io sono stato onorato di essere stato un piccolo, modestissimo, ingranaggio di quel meraviglioso meccanismo ... 
Carmine Alboretti</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Desidero esprimere la mia solidarietà, personale e professionale, ai colleghi di Napoli Più che hanno sovente dimostrato il loro coraggio e la loro ferma determinazione a raccontare i fatti, senza se e senza ma, con estrema lucidità e chiarezza. Ho fatto parte, in passato, della redazione della Verità, occupandomi della cronaca nera della provincia. Una esperienza che si è rivelata fondamentale nella mia formazione, tanto che quando, qualche anno dopo, ho deciso di lasciare l&#8217;avvocatura per inseguire il sogno di vivere di giornalismo, mi sono ritornate alla mente le giornate passate in redazione, accanto ai colleghi dell&#8217;epoca. Il merito è del mio conterraneo Gabriele Scarpa (il cui unico difetto &#8211; ammesso che di &#8220;difetto&#8221; si possa parlare (sic!) &#8211; è quello di essere tifoso milanista &#8230;), del direttore Giorgio Gradogna che ha creduto in me fin dalla mia prima, timidissima, apparizione in via Duomo, e dei tanti colleghi che all&#8217;epoca collaboravano, tra cui l&#8217;autore del blog che mi ospita. A prescindere da come sono andate le cose, credo che Napoli più abbia, comunque, lasciato una traccia indelebile nella storia del giornalismo partenopeo. Ed io sono stato onorato di essere stato un piccolo, modestissimo, ingranaggio di quel meraviglioso meccanismo &#8230;<br />
Carmine Alboretti</p>
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		<title>Di: andy</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1216</link>
		<dc:creator>andy</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 09:32:06 +0000</pubDate>
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		<description>Paolo forse Ciro si riferiva alla prima vita di un giornale  che ha campato dieci anni. Comunque il tuo commento è quello di uno che li legge dal giornalaio, i giornali. 
Bisognerebbe aprirli, sai? Penso che dovresti fare nomi e cognomi, citare fatti e circostanze prima di sentenziare. No?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Paolo forse Ciro si riferiva alla prima vita di un giornale  che ha campato dieci anni. Comunque il tuo commento è quello di uno che li legge dal giornalaio, i giornali.<br />
Bisognerebbe aprirli, sai? Penso che dovresti fare nomi e cognomi, citare fatti e circostanze prima di sentenziare. No?</p>
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		<title>Di: Paolo</title>
		<link>http://www.giornalisticamente.net/blog/2008/05/25/chiude-napolipiu/comment-page-1/#comment-1215</link>
		<dc:creator>Paolo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 01:35:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non vorrei apparire sgradevole e fuori luogo, ma Napolipiù sarà stata pure una palestra per alcuni, ma insieme a tutti i giornali campani che prendono fondi pubblici ha tolto il lavoro a un mare di persone. Parliamoci chiaro, Napolipiù lo si leggeva vedendo la prima pagina dal giornalaio. Per non parlare degli ultimi anni passati a lasciare spazio a squallidi politicanti di quartiere che facevano a gara per vedere il proprio nome pubblicato su un giornale come napolipiù (quanto fatto nella campagna elettorale del 2006 è quanto di più indecoroso ci sia). La chiusura di un giornale come Napolipiù deve far sperare la nascita di un nuovo giornale, magari, che sia possibilmente una &#039;palestra&#039; anche per i lettori....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non vorrei apparire sgradevole e fuori luogo, ma Napolipiù sarà stata pure una palestra per alcuni, ma insieme a tutti i giornali campani che prendono fondi pubblici ha tolto il lavoro a un mare di persone. Parliamoci chiaro, Napolipiù lo si leggeva vedendo la prima pagina dal giornalaio. Per non parlare degli ultimi anni passati a lasciare spazio a squallidi politicanti di quartiere che facevano a gara per vedere il proprio nome pubblicato su un giornale come napolipiù (quanto fatto nella campagna elettorale del 2006 è quanto di più indecoroso ci sia). La chiusura di un giornale come Napolipiù deve far sperare la nascita di un nuovo giornale, magari, che sia possibilmente una &#8216;palestra&#8217; anche per i lettori&#8230;.</p>
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