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15 Comments Received

Chicco Merdez
Gennaio 4th, 2008 @17:48  

Considerando che molti collaboratori e qualche redattore in luglio il treno l’hanno purtroppo perso (e gli stipendi anche), considerando che mi pare ci sia ancora più di qualche pendenza in corso, considerando che il treno quasi quasi stavi per perderlo anche tu (e per fortuna non è capitato), credo non si tratti solo di stile.
Anche io avrei qualche frase che mi è stata detta qualche anno fa a proposito delle schiene dritte, ma lasciamo perdere.
A buon intenditor….

ciro
Gennaio 4th, 2008 @17:54  

eheh ma se leggi bene ho precisato… una frase “dedico esclusivamente a questi opinionisti”. Ovvero non a chi ha condiviso gioie (e ce ne sono state) e dolori del 2007 di Epolis.

Raffaella R. Ferrè
Gennaio 4th, 2008 @18:23  

anche il mio libro va in libreria in primavera ma ti sei scordato di metterlo! Uffa! Per farti perdonare dovrai fare il testimonial pubblicitario e dire a tutti “accattatevillo”

ciro
Gennaio 4th, 2008 @18:30  

fare l’uomo sandwitch o come si scrive, per via toledo va bene?
E dillo che è per Stampa Alternativa altrimenti si offendono!

andy
Gennaio 4th, 2008 @19:17  

Ma infatti, vai avanti e si fotte chi rimane!
E che sia uno straordinario 2008!

tonio
Gennaio 5th, 2008 @00:45  
Angelo
Gennaio 5th, 2008 @02:54  

@ Ciro @ Matilde

E’ un po’ tardi, sono quasi le 3….Leggerò…tra qualche ora…Libero e il link del Diario di Annalisa….

Ho letto giorni fa del libro di racconti curato da C.Raimo (che ancora non ho preso in libreria) in cui Antonio Pascale interviene proprio a proposito di questo “passaggio contestato” di Saviano.

Che ne dite di ritornarci con un post?
Approfondiamo?

Raffaele
Gennaio 5th, 2008 @12:07  

Ma non sarebbe molto più divertente essere censurati e cacciati?

Paolo Mossetti
Gennaio 6th, 2008 @18:30  

Mi prendo la mia parte di responsabilità per aver ospitato, su un sito curato oltre che da me da tanti altri validi collaboratori, l’intervento critico di matilde andolfo, prontamento sfruttato per screditare Saviano (dai “liberi” gironalisti di LIBERO, che ovviamente hanno un lungo curriculum di inchieste sulla camorra… no?).
Tuttavia, riteniamo e ritengo personalmente che ospitare le opinioni più diverse sia sempre un segno di civiltà.

Due considerazioni:
1)le concessioni creative -ammesso che siano tali e non si tratti invece si semplice realtà- sono giustificate se servono a traghettare un messaggio potente e NECESSARIO a milioni di persone (come poi è stato).

2) Noto con soddisfazione che anche (e soprattutto) i detrattori di Saviano sono preda di una specie di ossessione per lui (tanto che, caro pellegrino, anche tu gli hai dedicato i due terzi dello spazio, togliendolo -per usare tue parole- a temi più importanti).

Per di più, lasciamelo dire, il nostro caro Simone Di Meo non avrebbe mai pubblicato il suo libro (così come altri autori recentemente finiti su tutti i giornali) se non ci fosse stata il caso Saviano, o come lo chiami tu…

ciro
Gennaio 7th, 2008 @00:55  

Caro Paolo replico per punti alle tue considerazioni.

1. Non si tratta di concessioni, la licenza poetica non è concessa quando si parla di camorra, di atti giudiziari, boss, persone realmente esistite. O documenti o niente. O citi fonti o niente. Ma nel Paese delle fiction non c’è da stupirsi se il cinese o il sarto di angelina jolie vengono presi per veri.
Come dire, Parigi non val bene una messa, se si tratta di documentare la realtà. Il giornalismo è ricerca e cronaca, scrittura sì, ma soprattutto fatti, fatti, fatti.

2. Il quadro di ossessionati dall’Eletto che dipingi è vero visto da fuori. In realtà siamo cristiani che vanno a pranzo e cena, vivono, scherzano, stanno ore sotto i palazzi aspettando un avvenimento, la dichiarazione di un politico, il magistrato che rimuova il cadavere dalla strada. Ho un blog da ormai 5-6 anni, parlo di Super Saviano l’anticamorrista quando mi va, utilizzando una cosa bellissima: la libertà d’espressione. Se leggi il blog assiduamente vedi che ci sono altre cose che mi interessano. O che mi angosciano.

Infine: non voglio fare la difesa d’ufficio di Simone Di Meo, è grande e grosso e si difende da solo. Pero’ il suo libro è frutto di lavoro sul campo e per questo merita assoluto rispetto. Poi magari lo leggiamo e ne discutiamo, ok?

ciro
Gennaio 7th, 2008 @00:59  

Angelo (auguri buon anno) ma che è sto libro di Raimo?

Matilde Andolfo
Gennaio 7th, 2008 @12:45  

Rispondo a Paolo Mossetti
Mio caro Paolo,
avrei tanto voluto chiamarti ma purtroppo non ho più il tuo numero perché ho smarrito il cellulare.
Tuttavia non posso stare zitta e così decido di parlare pubblicamente.
Per quanto mi riguarda, sei libero di pensare tutto il male possibile di me in quanto giornalista. Accetto le critiche, accetto il fatto che pensi che io abbia sfruttato il mio intervento. Credo che le critiche siano sempre costruttive.
Ma qui non c’entra il diritto alla critica. C’entrano, invece, la calunnia (un vero e proprio reato) e la malafede.
Innanzitutto smettila di dire cazzate. Non mi sono mai sognata di screditare Saviano in quanto scrittore o romanziere. Certo, sono d

Angelo
Gennaio 7th, 2008 @22:25  

@ Ciro
Il libro curato da Raimo per M.Fax contiene proprio il racconto di Antonio Pascale che “legge” le accuse a saviano sul caso Durante.

Paolo Mossetti
Gennaio 9th, 2008 @03:40  

Innanzitutto sono calmissimo, invece qualcun altro subito si scalda parlando di “cazzate”.

Sorvolo sul cellulare smarrito (e la mail? e il sito?)e vado al punto..so solo che per aver ospitato liberamente una lettera aperta ci troviamo citati dai viscidi redattori di LIBERO (che mai hanno fatto in 10 anni una sola inchiesta sulla camorra!) o peggio da certi quotidiani casertani, che addirittura hanno scritto che tu eri parte del nostro gruppo. Noi, che quando Saviano fu minacciato, lo abbiamo difeso strenuamente, senza trincerarci dietro il solito: “non è l’unico, in Italia..” usato da molti tuoi colleghi rosiconi per sminuirlo.. Assurdo..

Ben ci sta..se siamo giovanissimi come dici, questo lo si vede nell’ingenuità con la quale ci siamo ficcati in questo mondo (il giornalismo campano in generale) corroso e involuto dalle miserrime rivalità, dai dispettucci, dalle calunnie..

Non entro, non voglio nemmeno entrare nel merito della questione Annalisa ma non ritengo che dal libro di Gomorra esca calunniata, tutt’altro: probabilmente è (anche) grazie al capitolo che lui le ha dedicato che mezza Italia ne è rimasta commossa e indignata.
Così come è assurdo, a due anni dalla pubblicazione del libro, ancora rimproverare a Saviano di non aver fatto un’inchiesta classica, con citazioni, fonti, etc..come se non si volesse ammettere l’ibrido più che legittimo che costuisce questo romanzo (ripeto, romanzo).

Riguardo poi alla tua “smania di farti pubblicità”, è un’accusa che ti sei fatta da sola e che io non ho mai pronunciato.’ veramente assurdo che certi giornalisti dedichino i loro siti, il loro tempo contro uno scrittore e basta, tralasciando completamente i contenuti della sua opera.

Penso che dovresti andare orgogliosa della tua opera, e dell’opera che hai fatto per Annalisa, senza ritornare continuamente su Saviano: dall’esterno appare una vera e propria ossessione, che non si capisce dove voglia parare..

Paolo Mossetti
Gennaio 9th, 2008 @03:41  

Innanzitutto sono calmissimo, invece qualcun altro subito si scalda parlando di “cazzate”.

Sorvolo sul cellulare smarrito (e la mail? e il sito?)e vado al punto..so solo che per aver ospitato liberamente una lettera aperta ci troviamo citati dai viscidi redattori di LIBERO (che mai hanno fatto in 10 anni una sola inchiesta sulla camorra!) o peggio da certi quotidiani casertani, che addirittura hanno scritto che tu eri parte del nostro gruppo. Noi, che quando Saviano fu minacciato, lo abbiamo difeso strenuamente, senza trincerarci dietro il solito: “non è l’unico, in Italia..” usato da molti tuoi colleghi rosiconi per sminuirlo.. Assurdo..

Ben ci sta..se siamo giovanissimi come dici, questo lo si vede nell’ingenuità con la quale ci siamo ficcati in questo mondo (il giornalismo campano in generale) corroso e involuto dalle miserrime rivalità, dai dispettucci, dalle calunnie..

Non entro, non voglio nemmeno entrare nel merito della questione Annalisa ma non ritengo che dal libro di Gomorra esca calunniata, tutt’altro: probabilmente è (anche) grazie al capitolo che lui le ha dedicato che mezza Italia ne è rimasta commossa e indignata.
Così come è assurdo, a due anni dalla pubblicazione del libro, ancora rimproverare a Saviano di non aver fatto un’inchiesta classica, con citazioni, fonti, etc..come se non si volesse ammettere l’ibrido più che legittimo che costuisce questo romanzo (ripeto, romanzo).

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