Con oggi, sono 1.000 i giorni senza contratto dei giornalisti italiani. Non so se con i metalmeccanici, i chimici, i minatori, i colletti bianchi della Pubblica amministrazione si sia mai arrivati a questo schifo.
Grazie a tutti coloro (non solo gli editori) che hanno contribuito a questa incresciosa situazione.
Ps: in tema di cifre tonde, questo blog è al post numero 200.



6 Comments Received
Novembre 24th, 2007 @21:24
Tanto ormai non ci crediamo più nemmeno noi. Hai più sentito parlare di scioperi?
Novembre 25th, 2007 @15:11
no ma io penso che il giorno dopo il cambio al vertice della Fnsi si riparlerà di contratto…
Novembre 26th, 2007 @14:09
Caro Anti-Talete, faresti bene:
1. a presentarti con nome e cognome
2. a non buttare cacca su persone con nomi e cognomi (ma senza carte e prove). Pure perché alcuni dei nomi che hai fatto riguardano miei amici.
Ps: siccome non ho nè il tempo, nè la voglia, nè la possibiltà per mettermi dietro agli anonimi, ribadisco per l’ennesima volta che gli IP sono REGISTRATI quindi nel caso sono pronto a collaborare con le autorità. Non sono responsabile (vedi disclaimer) di quel che dite nè voglio esserlo.
jamm bell.
Novembre 26th, 2007 @19:10
Sì, basta che la Fnsi non ci rompe di nuovo le palle con lo sciopero di tutta la categoria, che non seve a una fava. Devono riuscire a fare lo sciopero dei soli collaboratori. E’ difficile, molto. Ma è qui che si gioca la partita.
Novembre 26th, 2007 @19:36
completamente d’accordo, Chicco. Non serve a niente, assolutamente a niente.
Novembre 28th, 2007 @12:28
un po’ è anche colpa nostra: se invece di scegliere questo mestiere avessimo scelto di fare gli orchestrali alla Scala avremmo potuto godere (oltre alle 16 mensilità da 2500 euro nette e le varie mancette della Filarmonica) delle attenzioni ‘urgenti’ di un bel ministro…
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