Ovviamente nel pezzo di Fofi non poteva mancare il passaggio sul caro autore di Gomorra. Ma l’esagerazione dei paragoni stavolta, fortunatamente, rendono il tutto così ridicolo da non avere effetto.
«Gomorra di Roberto Saviano, che io continuo a considerare un grande libro per il modo attualissimo in cui rivitalizza la nostra narrativa secondo la linea grandemente necessaria e attuale dell’incrocio tra inchiesta e romanzo, che è stata ed è quella di alcuni tra i maggiori scrittori della letteratura del Novecento, dei Carlo Levi e dei Capote, delle Poniatowska e dei Kapuscinski, delle Aleksievic e dei Langewiesche…».
Però francamente mi sono un poco stufato di questi modi di fare, dalla cultura alla politica, dovendomi pure sorbire i pistolotti sull’etica, sui sogni sui professionisti dell’anti-qualsiasicosa. La cosa drammatica è che dico sempre più spesso (sconsolato) le parole "questa sinistra…". Ieri ho pure letto una intervista di Claudio Sabelli Fioretti a Filippo Facci trovando illuminante quest’ultimo (lo scopro solo ora, ma recupererò). Temo mutazioni radicali.



7 Comments Received
Novembre 1st, 2007 @00:07
Bellissima intervista, mi stava inizialmente un po’ antipatico ma più lo ascolto e meno mi è antipatico.
Novembre 1st, 2007 @09:19
Anche a me Facci piace, specialmente come scrive “cose corte” e affilate.
Ma in tv a volte è costretto ad aggrovigliarsi sui giudici (da quello del caso Corona a De Magistris).
Fastidi della diretta con “cento” ospiti e nessuno che può parlare per bene di una cosa….
Novembre 1st, 2007 @09:22
Fofi, povero piccolo.
Vien voglia di comprarlo ’sto Dieci.
Sullo scrittore che gli piace e sul Mercadante, bah!
Lo tradurranno pure nelle due Coree (dove “cucinano i bambini”……).
Novembre 1st, 2007 @10:03
Io dico pensate solo una cosa: era migliore il mondo, senza Saviano? dalla sua opera ci abbiamo guadagnato o perso tutti, a parte i giornalisti “defraudati”, le “vittime” dell’antimafia professionista, gli “sgobboni anonimi” della cronaca?
Io so solo che dopo l’eccessiva (sicuramente) esposizione mediatica di Saviano, che a volte sfonda nella gaffes (non avrei citato il pezzo di Fofi, malgado tutto onesto, ma le copertine sensazionalistiche dell’Espresso) noi comunque ne sappiamo di più. Di più, capite bene. Ed è questo che conta.
Poi possiamo pure continuare a eccitarci per Facci, ma un Facci non vale mezzo Saviano e nella memoria si sa già chi resterà…
Novembre 1st, 2007 @10:10
Ah, dimenticavo, il “povero piccolo Fofi” avrà pure la colpa di amare troppo Gomorra, ma non mi pare che, nel sottilineare l’eccessivo “savianismo” in letteratura, abbia torto.
Leggo dalla biografia di Longo: “scrittore bravo quanto singolare: pizzaiolo, cameriere e bagnino quando la necessità lo richiede, ma anche regista, scenografo, autore…”
La vera colpa di Saviano era di aver venduto 100.000 copie quando il suo editore Franchini ne aveva programmate 8.000; di aver venduto i diritti per il film ben prima delle minacce e di avere avuto tutti i fattacci di cronaca pronti a spuntare -con perfetto tempismo- proprio quando si parlava del suo libro (monnezza, porto in mano ai cinesi, duisburg, etc..). Ovviamente è colpa di Saviano, mica dei fattacci.
Se fosse scoppiata la Longomania, chissà cosa avreste detto del suo invidiabile curriculum…
Novembre 1st, 2007 @10:50
Dispiace non capirsi, che non si provi leggere e continuare anche ad avere la propria opinione, pur avendo letto……
Sarà che da tempo non mi “eccito” per nessuno (tantomeno per Facci)né faccio scelte epiche a priori, pensando a cosa resterà nella memoria (forse mi preoccupo più di cosa si stratifichi pian piano, il “restare” sembra scelto per essere “detto”).
Da tempo, comunque, è chiaro che del savianismo Saviano non sia responsabile, non lo dice quasi nessuno.
E’legittimo, comunque, anche che lo scrittore meni vanto delle decine di Paesi in cui è tradotto il libro (più di non so chi del passato).
Va bene, a me fa un po’ sorridere e un po’ di tenerezza, ma va bene.
Restano, come scriveva Mossetti, le copertine dell’Espresso, un servizio “indimenticabile” su Sette e altro ancora, intorno.
Sui tanti editori italiani, su tutti gli editori di tutti i giornali, poi, si sa solo quello che vien fuori. Su alcuni, non su tutti.
L’importante, sempre, è che se “le colpe dei padri ricadono sui figli”, così sembra….., non accada il contrario o chi scrive si sforzi affinchè non accada.
Novembre 1st, 2007 @12:47
Non era un paragone Saviano-Facci, sarebbe come paragonare pere con mele. Era solo per “annotare” il mio tragitto sempre più veloce verso posizioni politiche di centrodestra (brr).
Per quanto riguarda Saviano, la domanda è sempre quela: se è un reportage, perché non ha citato le fonti. Se è un romanzo, perchè non smentisce di essersi infiltrato nella camorra, di essere andato tra i cinesi etc, ovvero che è tutta una balla? (vedi “Invasioni barbariche” su La7 di qualche tempo fa)
Leave A Reply