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Minacce a Lirio Abbate e Roberto Saviano, due pesi, due misure

settembre 5th, 2007 · 10 Comments · Senza categoria

Mi rendo conto che la storia di Roberto Saviano è più televisiva, più teatrale, più cinematografica.
Ma cazzo, possibile che la gente si strappa le vesti ad ogni uscita dell’Espresso e non viene detta una parola, una soltanto per
Lirio Abbate, il cronista dell’Ansa di Palermo sotto scorta? La mafia l’ha già condannato a morte e di recente sotto la sua auto è stata trovata una bomba.
Oggi Peppe D’Avanzo su Repubblica ha scritto come al suo solito un bel pezzo. Ma io voglio capire dove stanno tutti quei soloni, gli intellettuali nazional-popolari con la memoria labile e il comportamento da struzzo che quando è esploso il caso Gomorra si facevano venire come si dice a Napoli ‘e riscenziell, le mosse epilettiche e invece ora tacciono.
Mi dispiace, caro Lirio, in questo Paese ci vuole ciorta pure

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10 commenti presenti ↓

  • 1 Angelo // set 6, 2007 at 09:34

    Da stamattina Radio Capital sta “martellando” sul caso Abbate, con interviste e sms dagli ascoltatori. Meno male.

  • 2 Massimiliano Amato // set 6, 2007 at 16:24

    Bravo Ciro: condivido anche le virgole di quello che hai scritto. Soprattutto perché le minacce ad Abbate sono vere, cioè documentate: intercettazioni telefoniche, biglietti minatori, perfino una bomba carta sotto l’automobile, pronta a esplodere. Sto ancora aspettando di conoscere, invece, i veri motivi per cui è stata affidata la scorta a Saviano. O devo sospettare che nel suo caso si è trattato solo di una geniale (quanto spregiudicata) operazione di marketing editoriale?

  • 3 Marzio // set 6, 2007 at 20:30

    Ciro si dice ‘e riscenziell. Ma tu sei della Napoli alta per cui certe cose nun ‘e può sapè…
    A parte questo sposo completamente la tua riflessione. Se non fosse stato per l’articolo di D’Avanzo (da farlo leggere agli studenti delle scuole di giornalismo) del caso di Abbate non si sarebbe saputo quasi niente. Del resto – ma credo che tu conosca la vicenda meglio di me – l’accoppiata Saviano/Gomorra appartiene ad una categoria diversa…

  • 4 Valeria // set 7, 2007 at 10:32

    Mi trovo molto coinvolta, soprattutto in quest’ultimo periodo, da argomenti di questa portata. Ma è il Suo blog – ora – a interessarmi. Portrebbe contattarmi Lei? Perchè non riesca a trovare un infdirizzo per farlo io. valeria.scotti@telegiornaliste.tv
    Un saluto.

  • 5 Valeria // set 7, 2007 at 10:35

    Mi scuso per gli errori di distrazione del post precedente. La fretta non fa mai bene. Ma, nel caso mio, permette di “correre” con i pensieri e nelle azioni.

  • 6 ciro // set 8, 2007 at 14:07

    Marzio, ho corretto

  • 7 Martino // set 9, 2007 at 23:23

    Be’ io ho notato che su Repubblica negli articoli dedicati alla scorta per Saviano c’era la foto della copertina del libro, nei due articoli dedicati ad Abbate c’era la foto del giornalista stesso.

  • 8 Antonio Caporaso // set 11, 2007 at 00:30

    Massimiliano Amato sappi che il tuo messaggio (sei il cronista licenziato da L’Articolo?) l’ho segnalato ad alcuni legali per la querela di diffamazione. Sono stanco di questi attacchi gratuiti Come vi permettete? Sapete che c’è un informativa dei carabinieri di Napoli che parla di un progetto di eliminare Saviano? Avete letto le dichiarazioni di ROBERTI dannazio? Avete visto FAZI che va nelle librerie a dire “è come Saviano, è come Saviano” per vendere? E’ possibile che ci sono tanti piccoli Massimiliano Amato che non sopportano la potenza di Gomorra e lo diffamano? E ora usano persino Lirio contro di lui? Imparate dalla Sicilia. Hanno fatto una manifestazione per Lirio a Napoli nessuna manifestazione…le istituzioni sono state lontane da Saviano.

  • 9 Massimiliano Amato // set 11, 2007 at 16:21

    Non vorrei coinvolgere il mio amico Ciro Pellegrino, titolare di questo blog, in una polemica che non lo riguarda. Ad ogni modo, giusto per chiarire:
    1) Non sono mai stato licenziato dall’Articolo (di cui ero caposervizio), avendovi lavorato fino al giorno in cui ha cessato le pubblicazioni, e anche dopo. In un certo senso, sono stato addirittura (e immeritatamente, aggiungo) più fortunato degli altri miei colleghi, dal momento che sono riuscito a “sopravvivere” alla fine del giornale, come corrispondente dalla Campania de l’Unità.
    2)Non ho mai dato troppa pubblicità alla cosa per rispetto alla Mondadori e allo stesso Roberto, ma Caporaso mi tira per i capelli: allontanai Roberto Saviano dalla redazione de l’Articolo (si era fatto raccomandare da un politico dei Ds, per cominciare a collaborare) perché mi mandava pezzi impubblicabili.
    3)Non ho il piacere di conoscere Caporaso, però voglio rassicurarlo: di “Gomorra”, come si dice a Roma, nun me ne po’ fregà de meno. Manco l’ho letto: altro che temerne la potenza. Ben venga la querela: forse si crea l’occasione per fare finalmente un po’ di luce su una delle più clamorose mistificazioni degli ultimi venti – trent’anni. Scusami ancora, Ciro. Ovviamente mi assumo la totale responsabilità di quello che ho scritto.

  • 10 ciro // set 11, 2007 at 17:33

    Massimiliano, no problem, del resto è pacifico che ognuno si prende la responsabilità di ciò che dice.
    Per quanto riguarda le accuse di questo tizio, io non gli darei più peso, è il classico tira-polemiche che non porta a nulla.
    E ovviamente ogni replica da parte del diretto interessato ovvero Saviano è bene accetta ed avrà la stesso rilievo.

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