Sintetico ma efficace (spero). Li ho letti tutti, tranne “La Casta” che sto finendo.
1. “Zitto e Scrivi” di Chiara Lico (Stampa Alternativa, 10 euro): è un bel libricino che racconta la parabola di un povero cristo, impegnato in una agenzia giornalistica online. Bello il frenetico rapporto tra redattori (o presunti tali); rappresenta benissimo le tensioni redazionali, spesso incomprensibili al “mondo di fuori”. Il finale forse è un poco “strano”, ma ci sta tutto. Consigliato ai giornalisti con uno straccio di contratto (quelli che non ce l’hanno potrebbero finire per deprimersi leggendo del povero Pieffe).
2. “La casta“, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella (Rizzoli, 18 euro): se n’è parlato molto, forse troppo. Non è il Gian Antonio Stella di “Chic” (il suo miglior libro,
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12 commenti presenti ↓
1 Angelo // mag 19, 2007 at 10:02
Forte ‘sta cosa di brevi flash con i link, per incuriosire la lettura.
Vedo che è la prima volta che la fai così.
Ti invito a continuare, facendola diventare una “tua” rubrica. Chissà che nei commenti anche i tuoi lettori non facciano altrettanto!
2 andrea // mag 20, 2007 at 00:48
La Casta bel libro! Complimenti per il blog
3 Anonimo // mag 21, 2007 at 07:53
grazie, ciro. chiara lico
4 Chiara Lico // mag 21, 2007 at 07:54
grazie, ciro. chiara lico
5 chicco merdez // mag 27, 2007 at 16:50
Ottimi spunti…
6 marco // mag 30, 2007 at 17:48
vogliamo gli altri venti
7 Angelo // mag 30, 2007 at 19:04
@ Marco
Venti o 20?
Quali altri venti?
8 marco // mag 30, 2007 at 19:14
ah. ah. … non sai che anche i numeri si scrivono in corsivo? comunque 20. altri venti titoli.
9 ciro // mag 30, 2007 at 19:16
Eh, devo prima leggerli altri 20
No scherzo, cmq ci sono altri titoli che devo postare, ma mo’ sto ucciso di lavoro. A frappè!
10 marco // mag 30, 2007 at 19:17
i tuoi preferiti
11 marco // mag 30, 2007 at 19:17
ah, buon lavoro.
12 Angelo // mag 30, 2007 at 19:34
@ Marco 1) L’avevo scritto anch’io in corsivo. I’m sorry, cmq non avevo afferrato…
2) Questo “gioco” delle preferenze già circola in Rete. Meglio meno libri, ma quelli letti di recente = possibili ed utili “dritte”.