Sul blog giornalisticamente.net stai leggendo

Quel che leggi forse è collegato a:

3 Comments Received

Luca D'Avere
Ottobre 19th, 2006 @01:55  

Sottoscrivo. Viviamo in un mondo di immagine, e l’immagine vende. Non è da tutti saper cavalcare i media, onore al merito a chi ci riesce bene. Ma sciacallare sui sentimenti e sulle migliaia di vittime innocenti dà, quanto meno, un senso di tristezza. Al Castello Mediceo di Ottaviano, ex reggia di Cutolo, magistrati, giornalisti e tutori dell’ordine parlavano di quel giovane. Ed erano tutti preoccupati: perché - sostenevano - non c’era quasi nulla di vero, in quel che su di lui si va dicendo. Ma - dicevano - il più grande pericolo che corre è rappresentato da se stesso: a furia di mettersi in mostra, potrebbe davvero inciampare in qualcuno altrettanto voglioso di notorietà. Ma tutti parlavano sottovoce, perché il processo di beatificazion

Luca D'Avere
Ottobre 19th, 2006 @01:56  

Ma tutti parlavano sottovoce, perché il processo di beatificazione è già in atto, e chi parla male del santo rischia di finire all’inferno… Quanto meno all’inferno mediatico!

ciro
Ottobre 19th, 2006 @12:40  

Esatto, Luca. Il rischio (che non è colpa certo del povero Saviano) è quello dei professionisti dell’antimafia (il vero grande male per Sciascia). Questione spinosa, controversa e antipatica, ma a quanto pare, vera.

Leave A Reply

Attento: i commenti porebbero essere sotto moderazione, quindi se non li vedi apparire subito non preoccuparti